I mercati emergenti e le gerarchie economiche mondiali

La finanza amichevole

Negli ultimi decenni, in costante accelerazione dal 2000 ad oggi, abbiamo assistito al sorpasso delle economie cosiddette emergenti rispetto a quelle sviluppate.

Oggi e nel prossimo futuro, di qui a 50 anni, vedremo un continuo cambiamento delle gerarchie economiche a livello mondiale. L’aumento del benessere nei paesi emergenti, in primis BrasileRussiaIndiaCina (BRIC), ha portato ad un aumento del potere di acquisto e delle capacità di spesa di queste popolazioni. Ciò ha generato una ricchezza che viene riversata nel resto del mondo. Oggi la ricchezza si trova nei paesi precedentemente menzionati e nei paesi arabi, grazie al petrolio.

Specialmente nel vecchio continente si sta assistendo, dopo la colonizzazione demografica, a una colonizzazione economica. Catene di alberghi, palazzi di pregio, società, territori, tutto viene acquistato da chi ne ha la possibilità e trova terreno fertile soprattutto in quei paesi che attualmente sono in difficoltà, in primis nell’Europa meridionale. La poca elasticità e l’enorme burocrazia che blocca lo sviluppo in questi paesi ha facilitato il compito degli investitori.

Facendo un’ analisi geografica, vediamo che in Europa abbiamo una crisi sistematica, ad eccezione della Germania e di alcuni paesi dell’Europa dell’est che hanno i conti in ordine e facilitano l’ingresso di aziende e manodopera, Polonia e Slovacchia in testa. Gli Stati Uniti invece hanno problemi di debito, la maggior parte del quale è in mano ai cinesi, però la loro enorme capacità di reazione e la loro elasticità li pongono ancora al vertice della piramide economico-finanziaria.

Nonostante questo, le economie dei paesi emergenti, che ormai non sono più tali, ogni anno avanzano e crescono nella graduatoria mondiale.

Per certi paesi, Cina in primis, i valori di crescita a doppia cifra sin qui raggiunti non potranno esser sostenuti negli anni a venire. Soprattutto nei casi in cui la crescita economica è avvenuta mediante un eccessivo utilizzo del credito bancario o di politiche sbagliate.

Le gerarchie sono cambiate e continueranno a cambiare, le potenze economiche non sono le stesse di 20 anni fa, basti pensare alla crisi sistemica del Giappone. Gli attuali paesi emergenti diventeranno le economie sviluppate, mentre altre aeree geografiche diventeranno gli emergenti del futuro.

Nei prossimi episodi cercheremo di analizzare e capire quali sono queste aree e questi paesi.

Rendiamo la finanza amichevole, alla prossima.

Il podcast:

Cosa significa “siamo in recessione”?

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Il termine di attualità in queste ultime settimane è “recessione”. Siamo in recessione, stiamo andando in recessione tecnica, ma cosa significa in economia questo termine?

E’ una fase del ciclo economico che indica una temporanea diminuzione dell’attività produttiva, che può essere accompagnata da una debolezza dei consumi, un aumento della disoccupazione e, spesso, da un più basso tasso di Inflazione.
Generalmente si caratterizza in un calo del PIL, il prodotto interno lordo, per due trimestri consecutivi.

Questo fase è meno grave della Depressione.

Quindi, spesso, anche questa parola viene enfatizzata molto sui media, dire che siamo in recessione non significa essere in forte crisi economica.
E’ certamente un avvicinarsi a questo livello, ma è una fase del ciclo congiunturale.

Se questa fase dovesse continuare, allora ci potremmo avvicinare ad una crisi economica.

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La citazione di oggi è la seguente:

Oggi la nostra teologia è l’Economia. (James Hillman, Il potere)

Il podcast:

Le materie prime

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Le cosiddette commodities, si dividono in varie categorie:

METALLI

oro, argento, platino, palladio, rame.

PETROLIFERI

petrolio, combustibile per il riscaldamento, benzina verde, gas naturale.

TROPICALI

zucchero, cacao, caffè, Succo d’arancia congelato, cotone.

CEREALI

mais, frumento, avena, soia, olio di soia, farina di soia.

CARNI

bovini vivi, bovini vivi di un anno, maiali, pancetta congelata.

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Cit.:

“Il denaro non riuscirà mai a ripagarci per ciò che noi facciamo per lui.”

Rupert Murdoch

Il podcast:

“Bruciati miliardi di..”, commentano i media. Ma cosa significa?

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Quando i mercati finanziari crollano, ci sentiamo dire dai media che sono stati bruciati miliardi…
Ma cosa vogliono dire? Siamo sicuri che sia informazione?
Cerchiamo di chiarire questo concetto.

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“Un investitore che ha tutte le risposte, non ha capito la domanda.”

John Templeton

La finanza amichevole – Gli indici borsistici e le principali società quotate

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Ricollegandomi all’ultimo argomento trattato, le azioni, oggi faremo un’introduzione generale ai maggiori indici borsistici mondiali e le principali società quotate come capitalizzazione borsistica.

FTSE MIB (Italia)
Euro Stoxx 50 (Europa)
DAX (Germania)
FTSE 100 (Inghilterra)
CAC 40 (Francia)
SMI (Svizzera)

Dow Jones (Stati Uniti)
S&P 500 (Stati Uniti)
Nasdaq (Stati Uniti)
Nikkei 225 (Giappone)
Shanghai (Cina)
Hang Seng (Hong Kong)

1 Apple (Usa)
2 Alphabet (Usa)
3 Microsoft (Usa)
4 Amazon (Usa)
5 Tencent Holdings (Cina)
6 Berkshire Hathaway (Usa)
7 Facebook (Usa)
8 Alibaba (Cina)
9 Johnson & Johnson (Usa)
10 JPMorgan Chase (Usa)

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“Acquisto come se dovessero chiudere la borsa domani e non riaprirla più per i prossimi cinque anni.”
Warren Buffett

Ascolta “Gli indici borsistici e le principali società quotate” su Spreaker.

La finanza amichevole – Le azioni

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Le azioni non sono altro che una parte di una società. In poche parole significa che se si acquista una quota , si acquista parte della società assumendoci il rischio della stessa .
Le azioni, di solito sono quotate in un mercato regolamentato dove è possibile acquistare e vendere negli orari di apertura di contrattazione .
Le azioni possono essere quotate o non quotate. Nel primo caso è più facile acquistarle o venderle ad un prezzo di mercato. Le azioni non quotate, invece, possono presentare grossi problemi al momento della vendita.

Attraverso l’emissione e il collocamento delle azioni, le società per azioni finanziano la propria attività.

Un azione riflette l’andamento di una società sia positivo o negativo . La possibilità di guadagno o perdite non sono misurabili e in caso di scarso andamento della società, c’è la possibilità della perdita totale del patrimonio investito .
Se la società è redditizia , l’utile può essere distribuito attraverso il dividendo .
Le azioni possono essere di vario tipo, ordinarie o privilegiate , la differenza tra l’uno e l’altro è il diritto di voto nelle assemblee dei soci e la percentuale di dividendo che si può incassare .
In ogni paese vi è un mercato , borsa , dove sono negoziate azioni di società che si trovano in quel particolare paese .
Nei prossimi episodi la lista di indici dei mercati azionari di tutto il mondo , i principali e quelli in via di sviluppo .

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“Se si decide di investire in una società è meglio comprare tante azioni e tenerle a lungo.”
Warren Buffett

Ascolta “Le Azioni” su Spreaker.

La finanza amichevole – Le obbligazioni societarie e il rating

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Le obbligazioni, emesse da società o enti, rappresentano una sorta di prestito da parte di chi le acquista nei confronti della società o dell’ente che le ha emesse.

Gli investitori che acquistano obbligazioni ricevono in cambio un interesse che ha scadenze periodiche nel corso dell’anno.

Alla scadenza dell’obbligazione si otterrà il rimborso del capitale, ma è possibile anche vendere anticipatamente il titolo: il prezzo di realizzo sarà il prezzo che il mercato è disposto a pagare in quel momento. Di conseguenza vendendo il tiolo prima della sua scadenza, sarà possibile avere un ulteriore guadagno oppure una perdita, in base a quanto si è pagata l’obbligazione  al momento dell’acquisto.

Una società emette un’obbligazione per finanziare investimenti che, non avendo le risorse necessarie, cerca di procurarsi attraverso il mercato, emettendo e cercando di far sottoscrivere i suoi titoli.

Come abbiamo visto per i titoli di Stato (vedi episodio 4), ci sono obbligazioni di vario genere:

  • Zero coupon: non viene percepita alcuna cedola, il tasso d’interesse è determinato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e di rimborso.
  • Tasso Fisso : rendimento certo e costante per tutta la durata dell’obbligazione a scadenze prefissate.
  • Tasso Variabile o indicizzato: il rendimento varia in base al parametro di riferimento utilizzato (inflazione, tassi, indici, etc.).
  • Step up: tasso fisso, ma con cedola crescente.
  • Step down : tasso fisso, ma con cedola decrescente.

Il tasso d’interesse è influenzato dal rischio di credito, cioè ….,  che l’azienda ha in quel momento e dal relativo rating assegnato dalle agenzie (Moody’s, Standard & Poor’s o Fitch).

Di seguito una tabella riepilogativa dei livelli di rating:

Rating Moody’s  Fitch S&P Significato
AAA Aaa AAA AAA, AAA- Qualità massima
Massimo grado di affidabilità sia con riferimento sia alla capacità di pagare gli interessi periodicamente che di rimborsare il capitale.
AA Aa1, Aa2, Aa3 AA, AA-, AA+ AA, AA-, AA+ Qualità alta
Elevata affidabilità per quanto concerne il pagamento del capitale più interessi.
A A1, A2, A3 A, A-, A+ A, A-, A+ Qualità medio-alta
Buona probabilità di rimborso del capitale più interessi.
BBB Baa, Baa1, Baa2, Baa3 BBB, BBB-, BBB+ BBB, BBB-, BBB+ Qualità media
Adeguata probabilità, nell’immediato, di rimborso del capitale più interessi.
BB Ba, Ba1, Ba2, Ba3 BB, BB- BB+ BB, BB- BB+ Qualità medio-bassa
B B, B1, B2, B3 B, B-, B+ B, B-, B+ La capacità di rimborso è incerta in presenza specie in caso di condizioni economiche non favorevoli.  
CCC Caa, Caa1, Caa2, Caa3 CCC, CCC-, CCC+ CCC, CCC-, CCC+ Qualità bassa
CC Ca CC, CC-, CC+ CC, CC-, CC+ Elevata probabilità di mancato rimborso delle obbligazioni.
C C C, C-, C+ C Default
DDD DDD, DD, D SD, D L’emittente risulta in stato evidente d’insolvenza.

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“L’inflazione è quella forma di tassazione che può essere imposta senza legislazione.”

Milton Friedman

Ascolta “Le obbligazioni societarie e il rating” su Spreaker.

La finanza amichevole – I titoli di Stato

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I titoli di Stato, sono titoli del Tesoro emessi dai singoli paesi. Uno Stato li emette per auto-finanziarsi, dandoli in “prestito” ai singoli sottoscrittori, i quali acquistando questi titoli riceve in pagamento una cedola di interesse ed alla scadenza dello stesso gli viene restituito il capitale investito, al prezzo di emissione.

Gli stati a loro volta, durante la vita del titolo, utilizzano la liquidità presa in prestito per finanziare la loro spesa pubblica, importanti opere di costruzione e qualsiasi cosa per il fabbisogno statale.

Ogni stato ha un cosiddetto rating (nei prossimi episodi ne dedicheremo uno alla spiegazione completa), grado di giudizio, che rappresenta la solvibilità dello stesso, più alti sono gli interessi e maggiore è il rischio. Uno stato meno solvibile di un altro, è costretto ad emettere titoli con interessi maggiori per poter attrarre investitori, di conseguenza deve pagare agli stessi una cedola più alta.

Le caratteristiche principali sono le seguenti:

  • la scadenza può variare da un minimo di 3 mesi ad un massimo anche superiore ai 30 anni
  • le cedole d’interesse possono essere a tasso fisso per tutta la durata oppure tasso variabile legato ad un indice di riferimento (ad esempio il tasso d’inflazione).

Suddivisi per paese di emissione, i più conosciuti:

  • U.S.A.: Teasury Bills, (inferiori ad un anno), Treasury Notes (2-10 anni), Treasury Bonds (30 anni), Treasury Inflation-Protected Securities (legati all’inflazione).
  • Germania: Bubill, Bundesschatzanweisungen (2 anni), Bundesobligationen (5 anni), Bundesanleihen (da 10 a 30 anni).
  • Regno Unito: Conventional Gilts, Index-linked Gilts, Double-Dated Gilts, Undated Gilts, Gilt Strips.
  • Canada: Canada Bond  (fixed rate), Real return bond (inflation-indexed), Canada Savings Bond, Ontario Savings Bond, Saskatchewan Savings Bond.
  • Francia: Bon du Trésor à taux fixe et à intérêt précompté (fino ad 1 anno), BTAN (1-6 anni), Obligations assimilables du Trésor (7-50 anni), TEC10 OAT (tasso variabile a 10 anni), OATi (indicizzate), OAT€i (indicizzate all’inflazione dell’Eurozona).
  • Spagna: Letras del Tesoro (inferiori ad un anno), Bonos del Estado (2–5 anni), Obligaciones del Estado (superiore a 5 anni).
  • Italia: Buoni Ordinari del Tesoro (fino ad 1 anno), Certificato del tesoro zero-coupon (fino a 2 anni), Buoni del Tesoro Poliennali (5-30 anni), Certificato di credito del tesoro (fino a 10 anni tasso variabile), BTPi (indicizzato all’inflazione).

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E’ solo non pagando i propri debiti che uno può sperare di vivere nella memoria dei commercianti.

Oscar Wilde

Ascolta “I titoli di Stato” su Spreaker.

La finanza amichevole – Lo spread

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Lo Spread in Parole Semplici.
Negli ultimi periodi si sente sempre più spesso parlare di spread, ma che cos’è esattamente e perché è così importante?

Per chi volesse avere ulteriroi informazioni o chiarimenti, sono a vostra disposizione.

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“Il fattore chiave che determinerà il tuo futuro finanziario non è l’economia; il fattore chiave è la tua filosofia.”

Jim Rohn
Ascolta “Lo spread” su Spreaker.