La truffa della vendita dei diamanti, niente di nuovo

La finanza amichevole

L’argomento di questa settimana è relativo alla truffa della vendita di diamanti, da parte di alcuni istituti di credito.
Prendo come spunto questo argomento non per meravigliarmi di quando accaduto, purtroppo molti risparmiatori sono coinvolti in questa vicenda e la magistratura farà il suo corso per cercare di tutelarli, ma per ribadire il concetto che per investire bisogna pianificare e non farsi prendere la mano da facili e certi guadagni.
Perché non mi meraviglio e non c’è niente di nuovo, in primis perché si è più portati a cercare facili introiti, che ad effettuare una pianificazione a lungo termine e senza un’informazione adeguata.
Poi per la negligenza di chi li ha venduti.
Convincendo i risparmiatori che era comunque un bene rifugio come ottica di diversificazione e che avrebbe portato guadagli, con un piccolo particolare che il prezzo pagato per acquistarli era sensibilmente più alto della quotazione reale.
Di conseguenza quando si sarebbe voluti venderli, il ricavato sarebbe stato sicuramente inferiore.
Questo è uno dei casi limiti, ma se ci guardiamo indietro certi investimenti passati, considerati come beni rifugio oggi non lo sono più.
Per fare alcuni esempi, le monete antiche, le collezioni di francobolli, i quadri.
Ci sono sempre le eccezioni, se si ha qualche pezzo raro, per il resto il prezzo lo stabilisce l’acquirente disposto ad acquistare e non chi vuol vendere.

“La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l’un l’altro.”
Adam Smith

Rendiamo la finanza amichevole.

Il podcast:

Microfinanza e Microcredito

La finanza amichevole

Dopo aver affrontato l’argomento dei mercati di frontiera, oggi affronteremo l’argomento della microfinanza e microcredito.
Viene definita Microfinanza la parte di servizi e prodotti finanziari disponibili nelle aree dei paesi non ancora sviluppati.
Il settore pricipale della Microfinanza è quello del Microcredito: prestiti di piccoli importi che vengono elargiti a famiglie, piccoli artigiani, agricoltori, per iniziare o mantenere un’ attività.
Il Microcredito ha dimostrato come persone senza garanzie reali, possano essere molto solvibili, infatti attraverso un piccolo credito è possibile iniziare una piccola attività e poi con i guadagni realizzati saldare il proprio debito, possiamo definirlo, d’onore.
Questa forma di credito rimanda alle origini delle forme di finanziamento: si chiedono soldi per poter iniziare un’attività, poi con parte degli introiti o con lo stesso prodotto venduto si copre il debito.
Per essere più precisi, il Microcredito è stata la prima forma di finanziamento dopo il baratto.
Negli ultimi 40 anni, grazie a istituti bancari che si occupano in modo specifico di questo tipo di finanziamento, si è visto un notevole miglioramento delle condizioni di vita in quei paesi non ancora sviluppati che utilizzano la forma del Microcredito, inoltre i prestiti sono quasi completamente restituiti, senza nessuna garanzia prestata.
Questo dovrebbe far riflettere su una questione fondamentale: se le persone vengono finanziate correttamente per la loro attività e sono motivate e responsabili, i finanziamenti generalmente vengono restituiti.
Nei paesi industrializzati si è superato questo tipo di concetto, purtroppo la finanza ha soppiantato l’economia reale e spesso i valori sulla carta non rispecchiano quelli reali, basti fare l’esempio dei prodotti come i futures sul petrolio.
Per essere etici e sostenibili dobbiamo ripartire dalle basi dell’economia; il consumismo estremo, la globalizzazione, stanno portando piano piano ad un involuzione dell’economia: si produce per consumare, nel più breve tempo possibile, ma in modo inconsapevole, irrazionale e poco sostenibile nel lungo termine.
A partire dalle multinazionali, e alcune lo stanno già facendo, si dovrebbe tornare ai concetti base dell’economia e della finanza: se non si produce e si consuma correttamente, si generano profitti immediati per pochi, di conseguenza non potremo avere un futuro che sia sostenibile e profittevole per le nuove generazioni.
Questo tipo di cultura deve essere insegnata e maggiormente sviluppata sin dalle scuole primarie, con corsi specifici e mirati per le nuove generazioni, una formazione che serve per portare a conoscenza tutti i lati, più o meno conosciuti della finanza.
Per poter far capire l’importanza di un controllo responsabile delle risorse attuali e future, ma soprattutto per un modello di crescita solidale e sostenibile.

Tutto ciò che chiedo è di avere la possibilità di provare che il denaro non può farmi felice.
Spike Milligan

Rendiamo la finanza amichevole

Il podcast:

https://www.spreaker.com/user/alexfatichi/lafinanzaamichevole-ep14-microfinanzamic

La Finanza Amichevole – Episodio 10: Microfinanza e Microcredito

Viene definita Microfinanza la parte di servizi e prodotti finanziari disponibili nelle aree dei paesi non ancora sviluppati. Il settore predominante della Microfinanza quello del Microcredito: prestiti di piccoli importi che vengono elargiti a famiglie,

Sorgente: La Finanza Amichevole – Episodio 10: Microfinanza e Microcredito