La finanza amichevole – Gli indici borsistici e le principali società quotate

Ricollegandomi all’ultimo argomento trattato, le azioni, oggi faremo un’introduzione generale ai maggiori indici borsistici mondiali e le principali società quotate come capitalizzazione borsistica.

FTSE MIB (Italia)
Euro Stoxx 50 (Europa)
DAX (Germania)
FTSE 100 (Inghilterra)
CAC 40 (Francia)
SMI (Svizzera)

Dow Jones (Stati Uniti)
S&P 500 (Stati Uniti)
Nasdaq (Stati Uniti)
Nikkei 225 (Giappone)
Shanghai (Cina)
Hang Seng (Hong Kong)

1 Apple (Usa)
2 Alphabet (Usa)
3 Microsoft (Usa)
4 Amazon (Usa)
5 Tencent Holdings (Cina)
6 Berkshire Hathaway (Usa)
7 Facebook (Usa)
8 Alibaba (Cina)
9 Johnson & Johnson (Usa)
10 JPMorgan Chase (Usa)

Potete iscrivervi anche al mio canale Telegram:
https://t.me/FinanzaAmichevole

“Acquisto come se dovessero chiudere la borsa domani e non riaprirla più per i prossimi cinque anni.”
Warren Buffett

Ascolta “Gli indici borsistici e le principali società quotate” su Spreaker.

La finanza amichevole – Le azioni

Le azioni non sono altro che una parte di una società. In poche parole significa che se si acquista una quota , si acquista parte della società assumendoci il rischio della stessa .
Le azioni, di solito sono quotate in un mercato regolamentato dove è possibile acquistare e vendere negli orari di apertura di contrattazione .
Le azioni possono essere quotate o non quotate. Nel primo caso è più facile acquistarle o venderle ad un prezzo di mercato. Le azioni non quotate, invece, possono presentare grossi problemi al momento della vendita.

Attraverso l’emissione e il collocamento delle azioni, le società per azioni finanziano la propria attività.

Un azione riflette l’andamento di una società sia positivo o negativo . La possibilità di guadagno o perdite non sono misurabili e in caso di scarso andamento della società, c’è la possibilità della perdita totale del patrimonio investito .
Se la società è redditizia , l’utile può essere distribuito attraverso il dividendo .
Le azioni possono essere di vario tipo, ordinarie o privilegiate , la differenza tra l’uno e l’altro è il diritto di voto nelle assemblee dei soci e la percentuale di dividendo che si può incassare .
In ogni paese vi è un mercato , borsa , dove sono negoziate azioni di società che si trovano in quel particolare paese .
Nei prossimi episodi la lista di indici dei mercati azionari di tutto il mondo , i principali e quelli in via di sviluppo .

Potete iscrivervi anche al mio canale Telegram: https://t.me/FinanzaAmichevole

“Se si decide di investire in una società è meglio comprare tante azioni e tenerle a lungo.”
Warren Buffett

Ascolta “Le Azioni” su Spreaker.

La finanza amichevole – Le obbligazioni societarie e il rating

Le obbligazioni, emesse da società o enti, rappresentano una sorta di prestito da parte di chi le acquista nei confronti della società o dell’ente che le ha emesse.

Gli investitori che acquistano obbligazioni ricevono in cambio un interesse che ha scadenze periodiche nel corso dell’anno.

Alla scadenza dell’obbligazione si otterrà il rimborso del capitale, ma è possibile anche vendere anticipatamente il titolo: il prezzo di realizzo sarà il prezzo che il mercato è disposto a pagare in quel momento. Di conseguenza vendendo il tiolo prima della sua scadenza, sarà possibile avere un ulteriore guadagno oppure una perdita, in base a quanto si è pagata l’obbligazione  al momento dell’acquisto.

Una società emette un’obbligazione per finanziare investimenti che, non avendo le risorse necessarie, cerca di procurarsi attraverso il mercato, emettendo e cercando di far sottoscrivere i suoi titoli.

Come abbiamo visto per i titoli di Stato (vedi episodio 4), ci sono obbligazioni di vario genere:

  • Zero coupon: non viene percepita alcuna cedola, il tasso d’interesse è determinato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e di rimborso.
  • Tasso Fisso : rendimento certo e costante per tutta la durata dell’obbligazione a scadenze prefissate.
  • Tasso Variabile o indicizzato: il rendimento varia in base al parametro di riferimento utilizzato (inflazione, tassi, indici, etc.).
  • Step up: tasso fisso, ma con cedola crescente.
  • Step down : tasso fisso, ma con cedola decrescente.

Il tasso d’interesse è influenzato dal rischio di credito, cioè ….,  che l’azienda ha in quel momento e dal relativo rating assegnato dalle agenzie (Moody’s, Standard & Poor’s o Fitch).

Di seguito una tabella riepilogativa dei livelli di rating:

Rating Moody’s  Fitch S&P Significato
AAA Aaa AAA AAA, AAA- Qualità massima
Massimo grado di affidabilità sia con riferimento sia alla capacità di pagare gli interessi periodicamente che di rimborsare il capitale.
AA Aa1, Aa2, Aa3 AA, AA-, AA+ AA, AA-, AA+ Qualità alta
Elevata affidabilità per quanto concerne il pagamento del capitale più interessi.
A A1, A2, A3 A, A-, A+ A, A-, A+ Qualità medio-alta
Buona probabilità di rimborso del capitale più interessi.
BBB Baa, Baa1, Baa2, Baa3 BBB, BBB-, BBB+ BBB, BBB-, BBB+ Qualità media
Adeguata probabilità, nell’immediato, di rimborso del capitale più interessi.
BB Ba, Ba1, Ba2, Ba3 BB, BB- BB+ BB, BB- BB+ Qualità medio-bassa
B B, B1, B2, B3 B, B-, B+ B, B-, B+ La capacità di rimborso è incerta in presenza specie in caso di condizioni economiche non favorevoli.  
CCC Caa, Caa1, Caa2, Caa3 CCC, CCC-, CCC+ CCC, CCC-, CCC+ Qualità bassa
CC Ca CC, CC-, CC+ CC, CC-, CC+ Elevata probabilità di mancato rimborso delle obbligazioni.
C C C, C-, C+ C Default
DDD DDD, DD, D SD, D L’emittente risulta in stato evidente d’insolvenza.

Potete iscrivervi anche al mio canale Telegram: https://t.me/FinanzaAmichevole

“L’inflazione è quella forma di tassazione che può essere imposta senza legislazione.”

Milton Friedman

Ascolta “Le obbligazioni societarie e il rating” su Spreaker.

La finanza amichevole – I titoli di Stato

I titoli di Stato, sono titoli del Tesoro emessi dai singoli paesi. Uno Stato li emette per auto-finanziarsi, dandoli in “prestito” ai singoli sottoscrittori, i quali acquistando questi titoli riceve in pagamento una cedola di interesse ed alla scadenza dello stesso gli viene restituito il capitale investito, al prezzo di emissione.

Gli stati a loro volta, durante la vita del titolo, utilizzano la liquidità presa in prestito per finanziare la loro spesa pubblica, importanti opere di costruzione e qualsiasi cosa per il fabbisogno statale.

Ogni stato ha un cosiddetto rating (nei prossimi episodi ne dedicheremo uno alla spiegazione completa), grado di giudizio, che rappresenta la solvibilità dello stesso, più alti sono gli interessi e maggiore è il rischio. Uno stato meno solvibile di un altro, è costretto ad emettere titoli con interessi maggiori per poter attrarre investitori, di conseguenza deve pagare agli stessi una cedola più alta.

Le caratteristiche principali sono le seguenti:

  • la scadenza può variare da un minimo di 3 mesi ad un massimo anche superiore ai 30 anni
  • le cedole d’interesse possono essere a tasso fisso per tutta la durata oppure tasso variabile legato ad un indice di riferimento (ad esempio il tasso d’inflazione).

Suddivisi per paese di emissione, i più conosciuti:

  • U.S.A.: Teasury Bills, (inferiori ad un anno), Treasury Notes (2-10 anni), Treasury Bonds (30 anni), Treasury Inflation-Protected Securities (legati all’inflazione).
  • Germania: Bubill, Bundesschatzanweisungen (2 anni), Bundesobligationen (5 anni), Bundesanleihen (da 10 a 30 anni).
  • Regno Unito: Conventional Gilts, Index-linked Gilts, Double-Dated Gilts, Undated Gilts, Gilt Strips.
  • Canada: Canada Bond  (fixed rate), Real return bond (inflation-indexed), Canada Savings Bond, Ontario Savings Bond, Saskatchewan Savings Bond.
  • Francia: Bon du Trésor à taux fixe et à intérêt précompté (fino ad 1 anno), BTAN (1-6 anni), Obligations assimilables du Trésor (7-50 anni), TEC10 OAT (tasso variabile a 10 anni), OATi (indicizzate), OAT€i (indicizzate all’inflazione dell’Eurozona).
  • Spagna: Letras del Tesoro (inferiori ad un anno), Bonos del Estado (2–5 anni), Obligaciones del Estado (superiore a 5 anni).
  • Italia: Buoni Ordinari del Tesoro (fino ad 1 anno), Certificato del tesoro zero-coupon (fino a 2 anni), Buoni del Tesoro Poliennali (5-30 anni), Certificato di credito del tesoro (fino a 10 anni tasso variabile), BTPi (indicizzato all’inflazione).

Potete iscrivervi anche al mio canale Telegram:
https://t.me/FinanzaAmichevole

E’ solo non pagando i propri debiti che uno può sperare di vivere nella memoria dei commercianti.

Oscar Wilde

Ascolta “I titoli di Stato” su Spreaker.

La finanza amichevole – Lo spread

Lo Spread in Parole Semplici.
Negli ultimi periodi si sente sempre più spesso parlare di spread, ma che cos’è esattamente e perché è così importante?

Per chi volesse avere ulteriroi informazioni o chiarimenti, sono a vostra disposizione.

Potete iscrivervi anche al mio canale Telegram:
https://t.me/FinanzaAmichevole

“Il fattore chiave che determinerà il tuo futuro finanziario non è l’economia; il fattore chiave è la tua filosofia.”

Jim Rohn
Ascolta “Lo spread” su Spreaker.

La Finanza Amichevole – La differenza tra un bancomat e una carta di credito

La differenza principale fra la Carta di credito e la Carta di debito riguarda il tipo di circuiti dove può essere utilizzata e il fatto che con la Carta di credito le spese vengono addebitate sul conto corrente mensilmente, accumulando le spese effettuate.

Potete iscrivervi anche al mio canale Telegram: https://t.me/FinanzaAmichevole

Ascolta “Differenza tra un bancomat e una carta di credito” su Spreaker.

La Finanza Amichevole – La paghetta per i figli e il loro rapporto con il denaro

L’argomento del risparmio va affrontato con i figli in modo sistematico e coerente, per i riflessi che possono derivare da una corretta o sbagliata educazione in tal senso nella formazione del loro carattere. 

Se la situazione economica familiare lo permette, generalmente i figli ricevono una paghetta settimanale o mensile: questa può essere una buona occasione per insegnare loro il giusto valore del denaro

Mantenere questa prassi, anche se apparentemente dispendioso, si rivela sul lungo periodo una scelta formativa, infatti la paghetta (meglio se mensile), se ben gestita, è un’efficace forma di educazione al denaro, purché non sia considerata un atto dovuto ma un riconoscimento, per esempio, del buon andamento scolastico o del contributo offerto in qualche piccola attività di casa. 

I genitori dovrebbero innanzitutto limitare il senso di frustrazione che può derivare dalla necessità di rinunce, dovute a eventuali difficoltà economiche familiari. 

Imparare a gestire la paghetta per acquistare beni utili o che siano davvero importanti, può essere molto formativo in tal senso.

Generalmente i problemi nascono quando i figli cominciano a pretendere gli articoli di moda che hanno gli amici: la gara al consumo genera una forte pressione da parte del gruppo, chi non si veste secondo la moda del momento o non ha il cellulare di ultimo grido viene automaticamente escluso. 

Per i giovani è difficile valutare il valore dei beni di consumo, perché non devono lavorare per procurarsi il denaro e tutto sembra loro importante allo stesso modo. 

Per educare i figli a spendere in modo assennato, si deve assolutamente evitare di dare loro in prestito la carta di credito o il bancomat, è preferibile finanziarli con dei contanti, fissando un limite settimanale o mensile, di modo che piano piano imparino a gestirsi. 

genitori devono far capire ai figli che i soldi sono frutto di lavoro e impegno; non devono regalare loro denaro per ogni azione buona o meritevole, ma devono renderli consapevoli del costo reale della vita, metterli al corrente che un prodotto sul mercato può avere prezzi differenti e invitarli a scegliere quello più conveniente. 

E’ utile che figli rendano conto a mamma e papà delle spese che hanno fatto, mostrando i loro acquisti: in questa maniera i genitori possono rendersi conto se il proprio figlio fa scelte più o meno assennate o se invece sta diventando uno “spendaccione”. 

Infine, non concedere più di quello che si è concordato: in questo modo i figli imparano che c’è un limite obbligato alla possibilità di spendere, e quando i soldi sono finiti non resta che attendere la prossima “paghetta” per poter nuovamente fare acquisti. 

Questo insegnerà loro a saper rinunciare o a sacrificare qualcosa per qualcos’altro e impareranno a gestirsi.

Per chi volesse avere chiarimenti e informazioni, su argomenti da trattare, sarò ben lieto di aiutarvi.

A presto.

Alessandro

Telegram: https://t.me/FinanzaAmichevole

Podcast: https://www.spreaker.com/user/alexfatichi/lafinanzaamichevole-ep1-la-paghetta-per-

“Se vuoi conoscere il valore del denaro, prova ad andare a chiederlo in prestito!” 

Benjamin Franklin
Ascolta “Paghetta per i figli e il loro rapporto con il denaro” su Spreaker.

La finanza amichevole – podcast

Potete trovare tutte le puntate de “La finanza amichevole”, anche in podcast nelle seguenti piattaforme:

iTunes:
https://itunes.apple.com/it/podcast/la-finanza-amichevole/id1447945996?l=it

Spreaker:
https://www.spreaker.com/show/la-finanza-amichevole

Soundcloud:
https://soundcloud.com/alessandro-fatichi/sets/la-finanza-amichevole

Spotify:
https://open.spotify.com/show/5Ag9ZTVlHG963zyuMlYa3v?si=65mJRj59Qb2UV3UxBAN4cA

Buon ascolto.

Alessandro

La Finanza vista in modo amichevole – introduzione

Durante la mia vita di lavoro in banca, prima come operatore di borsa e successivamente, sino ad  oggi, come Consulente Finanziario, ho avuto modo di rendermi conto che molti, giovani e meno giovani, hanno poche conoscenze delle informazioni che costituiscono le basi dell’economia e della finanza.

Cercherò quindi di rendere accessibili queste conoscenze, in modo semplice e essenziale, per far si che chiunque possa imparare a disimpegnarsi in un mondo complesso che ha le sue regole.

Di solito non ci poniamo il problema della gestione dei risparmi e spendiamo soldi senza conoscere neppure il funzionamento degli strumenti di pagamento che utilizziamo, per fare un esempio.
Se facessimo un sondaggio su quante persone conoscono la differenza tra un bancomat ed una carta di credito, probabilmente avremmo delle brutte sorprese, soprattutto per quanto riguarda i giovani: ciò può farci capire quanto sia importante che i genitori si preoccupino di dare un’adeguata formazione ai figli in tal senso.

Tutto quello che è successo e continua ad accadere nel mondo, da un punto di vista di crisi finanziarie di società e paesi, ci fa capire quanta poca conoscenza, negligenza e perfino disonestà ci siano state anche ai vertici della piramide finanziaria su scala mondiale.

Cercherò dunque di fornire informazioni chiare, usando termini comprensibili per tutti, perché sono convinto che una maggiore consapevolezza aiuterà noi, e soprattutto le future generazioni, a capire come funziona il complesso mondo della finanza e a non incorrere in errori, che possono pregiudicare la sicurezza economica individuale e collettiva.

I giovani sono i nuovi pilastri della società, è nostro dovere dare loro quella formazione e quelle conoscenze che gli permetteranno di orientarsi in un settore intorno al quale oramai ruota tutto il mondo.
Proviamo ad aiutarli in tal senso.

Questo vale anche per i meno giovani, la cultura finanziaria in Italia non è molto elevata.

Il prossimo episodio sarà rivolto alla paghetta per i figli ed il loro rapporto con il denaro.

Ogni volta vi lascerò con una citazione, questa proprio adatta ai giovani

“Investi su te stesso, perché tu sei il più importante patrimonio”

Warren Edward Buffett

 

Rendiamo la Finanza più amichevole, vi aspetto.